Davide Mancini e la Casa di Moda Davide Muccinelli_ Progetto Artistico al Museo Civico di Modena

Casa di Moda Davide Muccinelli

MUSEO CIVICO di MODENA

Atelier: Casa di Moda Davide Muccinelli @casa_di_moda_davide_muccinelli

Attore: Davide Mancini @davide_mancini_actor

Fashion Designer: Calogero Insalaco @calogero_insalaco_

Fashion Designer: Davide Muccinelli @muccinelli.davide

PH Marco Rossetti: @marcorossettiphotos

Assistente Maison: Marcello Tomezzoli @marcello.tomezzoli

 

Al Palazzo dei Musei di Modena, la Casa di Moda Davide Muccinelli mette in scena un dialogo tra alta moda, cinema e fotografia; le arti.
Esiste un momento preciso in cui l’abito smette di essere stoffa per farsi opera, e l’opera smette di essere statica per farsi vita. Quel momento è stato catturato sabato 24 gennaio nelle sale del Museo Civico di Modena, all’interno della cornice monumentale del Palazzo dei Musei, dove la Casa di Moda Davide Muccinelli ha dato vita a un progetto artistico che scardina i confini del classico shooting di moda.

La Residenza della Memoria
Il concept, curato dallo stilista Davide Muccinelli insieme al designer Calogero Insalaco, ruota attorno a un paradosso affascinante: il viaggio di un eroe che abita il museo non come un visitatore, ma come un padrone di casa. Le sale espositive, tra teche millenarie e marmi antichi, diventano per un giorno la sua residenza privata, il suo castello interiore.
Mentre si muove tra le vestigia del passato, il protagonista — interpretato dall’attore Davide Mancini — compie una scoperta metafisica: osservando gli oggetti custoditi dal tempo, “si rende conto di essere anche lui storia”. È il cortocircuito tra l’alta moda e l’eterno dell’arte.

Un Dialogo Multidisciplinare
Il progetto non è solo estetica, ma un’operazione culturale profonda. «Stiamo lavorando in molti teatri del territorio proprio perché amiamo questo tipo di approccio», spiega Muccinelli. L’obiettivo è chiaro: esportare un modello di lusso intellettuale che porti la cultura e il “saper fare” italiano oltre i confini nazionali, usando il territorio come palcoscenico e non come semplice sfondo.
L’obiettivo fotografico di Marco Rossetti ha catturato questa tensione, fissando l’incontro tra tre linguaggi:
L’Alta Moda e l’Arte Sartoriale: le creazioni scultoree di Muccinelli e Insalaco, che dialogano con le geometrie del Palazzo.
L’Arte Cinematografica: la presenza scenica di Mancini, che porta nel progetto la profondità della sua esperienza attoriale.
L’Arte Fotografica: la capacità di fermare un respiro nel silenzio delle sale museali.

 

Il Ritorno dell’Attore
Per Davide Mancini, il ritorno a Modena ha il sapore di un cerchio che si chiude. Già protagonista in città per le riprese di “Rapito” di Marco Bellocchio, l’attore non aveva mai varcato la soglia di queste sale. Ieri, non è entrato come un “classico visitatore”, ma come l’anima di un racconto collettivo, prestando il suo volto a un uomo che non guarda il passato con nostalgia, ma lo indossa con la consapevolezza della propria contemporaneità.
Questa collaborazione tra la Casa di Moda Davide Muccinelli e le istituzioni museali modenesi segna un nuovo capitolo per il brand: la conferma che il futuro del lusso risiede nella capacità di abitare la bellezza, ovunque essa si nasconda, trasformando ogni spazio in una “Galleria 55” a cielo aperto.

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